Monastero di Santa Maria delle Grotte
Situata in un luogo impervio ed inaccessibile, la costruzione poggia ai piede del Monte Drago su uno strapiombo detto il Funno.
Nella profonda gola lo sguardo spazia sulla sottostante contrada di Santo Stefano e sulla intera Valle Telesina.
Il Monastero venne fondato dai Principi Longobardi e dedicato alla Madonna che prese il nome Delle Grotte perché, come racconta la leggenda, nella grotta venne ritrovata una effige della Madonna.
Del Monastero non rimane che una campana e una immagine della Madonna molto antica in stile bizantina macedone del XII secolo.
In questi ultimi cento anni il Monastero è andato lentamente in rovina. Sono però ben visibili i ruderi. Svetta ancora verso il cielo la torre, una volta utilizzata a carcere, e parte della facciata. La foresta lentamente ha invaso tutta larea del Monastero. Ci si può addentrare ancora in qualche ambiente e in qualche grotta. Non si conosce più il cunicolo sotterraneo che menava nel cuore della montagna e che addentrandosi terminava in una grande grotta con un laghetto.
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